Cos'è il gioco dell'impostore e per chi è pensato?
È un gioco di deduzione e bluff, cugino di Lupus e di Among Us ma senza carte e senza schermi multipli. Chi conosce la parola deve dare indizi abbastanza chiari da farsi riconoscere dagli altri, ma abbastanza vaghi da non far capire la parola all'impostore.
È per gruppi dai tre ai dodici, famiglie con ragazzi dalle medie in su, compagnie di amici e colleghi. Non serve essere bravi a recitare: i migliori impostori sono quelli che ascoltano bene gli indizi degli altri.

Come si svolge una partita dell'impostore con un telefono solo?
Inserisci i nomi, scegli una categoria o A caso e decidi quanti impostori ci sono: uno per i gruppi piccoli, due dagli otto in su. Il telefono mostra a chi passare; ogni giocatore tocca per vedere il ruolo, lo legge in segreto e tocca Nascondi.
Quando tutti hanno visto, inizia il giro di indizi: una parola a testa, in senso orario. Dopo uno o due giri si discute, si vota a voce e si tocca Rivela l'impostore. Lo schermo dice chi era e qual era la parola. Poi Gioca ancora.
Quali categorie e parole ci sono nel gioco?
Otto categorie con venti parole ciascuna, tutte in italiano e scelte per essere note a tutti. Esempi di quello che può uscire:
- Cibo: Cornetto, Spaghetti, Gelato, Anguria
- Luoghi: Stazione spaziale, Supermercato, Castello, Metropolitana
- Mestieri: Pompiere, Parrucchiere, Bagnino, Tassista
- Oggetti: Telecomando, Rossetto, Portachiavi, Valigia
- Sport e giochi: Nascondino, Karaoke, Bowling, Scacchi
Come si vince e quali regole aggiungere?
Gli altri vincono se votano l'impostore. L'impostore vince se non viene scoperto, oppure, con la regola extra più diffusa, se una volta scoperto riesce a indovinare la parola. Questa seconda regola rende le partite più tese, perché gli indizi troppo precisi diventano un rischio.
Altre varianti: vietare gli indizi che rimano con la parola, obbligare a usare una sola parola e non una frase, o dare due impostori che non sanno l'uno dell'altro nei gruppi da dieci.
Perché il gioco dell'impostore spopola in Italia?
Perché non ha bisogno di niente e si gioca ovunque c'è un tavolo: alla cena di Natale dopo il panettone, in gita sul pullman, nelle serate tra coinquilini a Bologna, alle feste dove non tutti si conoscono. Le parole sono italiane e la categoria Cibo da sola vale una partita, perché dare un indizio su Cornetto senza dire colazione è più difficile di quanto sembri. Il momento migliore è il voto, quando il più silenzioso del tavolo viene accusato all'unanimità e poi si scopre che l'impostore era la zia.
Domande frequenti sul gioco dell'impostore
In quanti si può giocare al gioco dell'impostore?
Da tre a dodici. In tre è un gioco di nervi, perché l'impostore ha una possibilità su due di salvarsi al voto. Il formato migliore è tra cinque e otto, con un solo impostore. Dai nove in su conviene impostare due impostori, così la partita resta equilibrata.
Cosa fa l'impostore se non sa la parola?
Ascolta gli indizi degli altri e dà un indizio abbastanza generico da sembrare valido. Se la categoria è Animali e gli altri dicono freddo e nero, dire ghiaccio è un buon bluff. L'errore classico è dire qualcosa di troppo specifico al primo giro e tradirsi subito.
Serve un telefono per ogni giocatore?
No, ne basta uno che gira intorno al tavolo. Ogni giocatore vede il proprio ruolo e lo nasconde prima di passarlo. Non ci sono stanze da creare, codici da inserire o connessione fra dispositivi, il che rende il gioco immediato anche in posti senza rete.
Si può giocare all'impostore con i bambini?
Sì, dalle elementari in su, perché le parole sono tutte semplici e la categoria aiuta. Con i più piccoli scegliete Animali o Cibo e un solo impostore. I bambini sono impostori sorprendentemente bravi, perché danno indizi strani anche quando conoscono la parola.
Che indizi si possono dare?
Una sola parola, non una frase, e non la parola segreta né una sua traduzione. Un indizio per Pizza potrebbe essere forno o Napoli. Il gruppo decide se ammettere i gesti; la regola più comune è no. Al secondo giro gli indizi devono essere diversi da quelli del primo.
Le parole segrete sono sempre le stesse?
Il mazzo ha 160 parole in otto categorie, e a ogni partita ne viene estratta una a caso dalla categoria scelta. In una serata da dieci partite raramente ne esce una due volte, e scegliendo A caso la varietà aumenta ancora.
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